L'arte rupestre del Marocco

 

Marocco, l’Occidente dell’Oriente / Marocco, dalle origini all’età romana. Archeo  Monografie, N°3, 1999. Gli autori Youssef Bokbot, Silvia Bullo, Francesca Ghedini, Joudia Hassar-Benslimane, Hassan Limane, Abdellah Salih e Paola Zanovello

Youssef Bokbot et Abdellah Salih

 

L'arte rupestre

 

La prima segnalazione della presenza di incisioni rupestri in Marocco risale al 1876, quando il rabbino Mardocheo diede notizia dell' esistenza di tali testimonianze nell' Anti Atlante e per l'esattezza nel Tazeroualt. Dopo settantacinque anni, venne individuata una seconda area interessata dalla presenza di manifestazioni d'arte rupestre, questa volta nell'Alto Atlante.

 

Nel complesso, l'arte rupestre del Marocco si caratterizza per la grande varietà di temi, di tecniche e di collocazioni topografiche delle sue manifestazioni. Il fenomeno dipende dalla diffusione dell'arte rupestre in tre aree geografiche e climatiche ben distinte tra loro, ovvera l'Alto Atlante, la regione pre-sahariana e il Sahara nord-atlantico.

 

La regione dell'Atlante

 

Si tratta di un'area montagnosa con altitudini comprese fra i 2000 e i 3000 m. Le tre zone piu importanti sono quelle dell'Oukaimeden, dello Yagour e del Jebel Rat. Nell'Oukaimeden, toponimo utilizzato sia per indicare una stazione sciistica che si trova alla sommità di un poderoso e compatto massiccio arenoso rossa che raggiunge i 3723 m, sia per designare un pianoro altrimenti conosciuto col nome di Aougdal-n-Sidi fars (il santo patrono dell'alpeggio), le raffigurazioni sono state realizzate su lastre d'are na ria che presentano una caratteristica colorazione rosa chiaro

 

Lo Yagour è invece un alto pianoro, che tocca i 2726 m di quota e si estende per circa una decina di chilometri ai piedi dei versante settentrionale del massiccio granitico di Meltsene (3595 m). Il paesaggio ondulato dei pianoro è disseminato di lastre d'arenaria sulla cui superficie compare una moltitudine di scene che evocano il millenario pellegrinaggio di uomini e greggi fra queste regioni montane e le pianure. Tutti gli studiosi concordano sul fatto che qui si conserva il piu ricco patrimonio d'arte rupestre dell''Atlante marocchino.

 

Piu a nord di quest'ultimo e 125 km a est di Marrakech svetta, maestoso, 1o Jebel Rat. Il rilievo raggiunge i 3781 m d'altezza e si presenta come un alto pianoro tabulare, facente parte della zona centrale, calcarea, dell''Alto Atlante e naturalmente isolato da pend ici scoscese. Le rocce incise sono situate in prossimità dei colli, delle vie naturali di collegamento fra la fascia pedemontana e gli alpeggi, e talvolta sui fianchi della montagna.

 

Quattro sono i soggetti predominanti nel repertorio delle incisioni rupestri della regione dell' Atlante: armi, forme geometriche, figure antropomorfe e figure zoomorfe.

Nell'ambito del tema, prevalente, delle armi è possibile distinguere armi da combattimento e armi destinate all'attività venatoria. La panoplia comprende pugnali, «alabarden, asce, boomerang, fionde, lance, giavellotti, archi e frecce, nonché scudi e carri. Nell''Alto Atlante le raffigurazioni di tipo geometrico, spesso lette corne immagini. enigmatiche, presentano una varietà e una diffusione pari a quelle delle immagini di armi. 1 motivi piu frequenti sono cerchi, semicerchi, rettangoli, figure subrettangolari, triangoli, figure divise in piu parti, motivi cruciformi, motivi a scacchiera, disegni curvilinei o serpentiformi, nonché serie di puntini e cupole. L’associazione di questi ultimi due elementi va forse interpretata come un gioco. Le figure antropomorfe possono essere isolate oppure in associazione con elementi facenti parte dei vestiario e dell'armamento o anche unitamente a figure zoomorfe, o possono invece essere inserite in scene che alludono alla vita quotidiana. Caratteristica comune a questo genere di raffigurazioni è la mancanza di realismo e la propensione a ritrarre individui nell'atteggiamento detto «dell'orante», spesso armati o in un contesto bellico.

 

Per quanto riguarda le raffigurazioni zoomorfe, se si eccettuano le incisioni che ritraggono quadrupedi non identificabili, si possono distinguere le rappresentazioni delle specie selvatiche da quelle delle specie domestiche. Tra le prime troviamo felini, sciacalli, elefanti, antilopi e struzzi; tra gli animali domestici prevalgono i bovini.

 

Le tecniche adottate per l'esecuzione di tali incisioni si limitano essenzialmente a due procedimenti: la punzonatura, intesa come azione eseguita dall'uomo a mezzo di un percussore in pietra 0 metallo, e la politura, consistente nel levigare e rendere uniforme la superficie scabra della roccia, oppure un uso combinato delle due tecniche.

 

La cronologia fissata per le incisioni rupestri dell''Alto Atlante è un problema sul quale gli studiosi non hanno ancora raggiunto una identità di vedute. Sono state proposte varie scansioni cronologiche, basate su criteri stilistici, sul tipo di animali selvaggi e domestici rappresentati e, soprattutto, sul tipo delle armi che compaiono all'interno delle diverse scene. Queste ultime dovevano certamente esistere in metallo e alcune di esse, come già accennato, presentano notevoli affinità con manufatti della cultura iberica di El Argar (1700-1200 a.C.); da questa circostanza ha preso avvio l'elaborazione di una griglia cronologica relativa nella quale le manifestazioni della regione dell' Atlante si inseriscono nel piu ampio orizzonte delle culture dell'età del Bronzo dell'Europa atlantica.

 

Le manifestazioni artistiche delle regioni rupestri dell''Alto Atlante costituiscono una testimonianza d'arte figurativa, realizzata su supporti di origine arenosa (nella maggior parte dei casi si tratta di lastre orizzontali), grazie a tecniche assimilabili all'incisione, in zone aperte oppure in ripari. La presenza di questo tipo di manifestazioni nell' Alto Atlante marocchino, considerato corne luogo sacra dagli antichi Amazigh (una tribu berbera), ha finora sollevato numerosi interrogativi. Gli aspetti piu controversi riguardano d'un canto il significato delle raffigurazioni e dall'altro l'esistenza di un'età dei Bronzo nell''Africa del Nord. Al tempo stesso, fin dalla loro scoperta, le incisioni rupestri dell''Alto Atlante sono state viste come espressioni che si collocano in uri ambito magico-religioso legato al sole e all'assoluto.

 

Sulla elaborazione delle numerose chiavi di lettura di cui le raffigurazioni sono state oggetto hanno pesato le correnti di pensiero e la cultura giudaico-cristiana dei primi studiosi e non è percia un ca 50 che le incisioni dell' Alto Atlante siano state sovente descritte e classificate ricorrendo a termini ed espressioni quali «dell'orante», «del sacrificio», «del Santo dei Santi», ecc. Oggi è doveroso analizzare e interpretare le testimonianze artistiche dell''Alto Atlante nella loro globalità, tenendo ben presente il contesta naturale e culturale in sena al quale sono maturate. Cosi facendo, l'analisi del significato di queste manifestazioni conduce alla loro identificazione corne espressioni artistiche di una società di tipo agro-pastorale. Certamente non si pub escludere che alcune immagini abbiano un valore spirituale, ma sarebbe senza dubbio azzardato cercare di riconoscere nell'arte rupestre dell'Atlante marocchino i riflessi di un universo mitologico indoeuropeo o greco-romano.

 

La regione pre-sahariana

 

Quest'area rupestre corrisponde a un vasto insieme geografico, costituito dalla catena dell'Anti Atlante e dalle sue appendici sahariane, a sud della quale si trova 1o Jebel Bani. Tale insieme è solcato da vari ouidian affluenti del Draa. 1 raggruppamenti grafici sono definiti in relazione agli sbocchi di questa rete idrografica e ai suoi bacini interni.

 

Negli archivi del vecchio inventario redatto dalla Direzione dei Patrimonio Culturale nel 1977 risulta schedato oltre un centinaio di stazioni d'arte rupestre. 1 diversi temi rappresentati sono tanto variegati quanto diseguali nelle proporzioni. 1 soggetti che compaiono sulle lastre arenose, orizzontali o verticali, fisse o mobili, sono numerosi e comprendono specie animali selvatiche - tra cui elefanti, felini, rinoceronti, giraffe, antilopi, bufali o «piccoli bufali», uccelli (struzzi, fenicotteri), rettili (serpenti) -, e specie domestiche, tra cui bovini e ovini ma anche canidi ed equidi. Non mancano le forme geometriche - cerchi concentrici, spirali, «trappole» e altri segni -, né le figure antropomorfe, armate e non, di cavalieri e fanti, isolati o in gruppi; vi sono infine le raffigurazioni di armi, sia in metallo che non metalliche, e di carri, tra cui la biga detta «sahariana» e la quadriga.

 

La regione sahariana

 

La regione comprende la zona delimitata a sud dal Ras (Capo) Boujdour e a nord dal basso corso del Draa; il suo confine orientale corre a 5 gradi di longitudine ovest. All'interno di questi limiti rientrano in gran parte i bacini di Tindouf e Laayoune. Le zone in cui si conservano incisioni rupestri sono localizzate per 1o piu intorno all'Oued Seguiet el Hamra e all'interno della sua rete idrografica. 1 temi rappresentati non differiscono da quelli che ricorrono nella regione pre-sahariana e anche qui si trovano figure zoomorfe (fauna selvaggia e domestica), forme geometriche, figure antropomorfe, armi da getto e iscrizioni.

 

Anche le tecniche e gli stili non presenta no particolari differenze da quelli adottati nella zona pre-sahariana, soprattutto per la ricorrenza di incisioni dai contorni levigati secondo 1o stile «di Tazina», dell'impiego della punzonatura e per la presenza di soggetti realizzati a mezzo di linee incise. Tali analogie inducono a considerare l'area del Sahara nord-atlantico come il naturale prolungamento della regione pre-sahariana.

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Lo stile di Tazina : Nella regione pre-sahariana sono ampliamente attestate, in quanto a stile e tecniche, le incisioni di fauna attribuibili allo stile o alla scuola detti « di Tazina », i cui tratti distintivi sono il ricarso alla politura e la rappresentazione affilata delle estremità dei soggetiincisi. Le altre raffigurazioni sono invece ottenute per lo più con la tecnica della punzonatura e la loro classificazione stilistica nonché la loro datazione sollevano ancora oggi non pochi problemi.

Commentaires (5)

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